
In breve
- Nei glossari enologici vellutato indica un vino poco acido e ricco di glicerina, che ne accentua la morbidezza.
- Il vocabolario Zanichelli descrive il vino morbido come vellutato, avvolgente e ricco di glicerina: i due termini sono molto vicini.
- Vellutato può riferirsi anche al colore, quando è morbido e caldo.
- È un descrittore sensoriale, non una tipologia né una denominazione: si impara assaggiando con attenzione.
L'aggettivo viene da velluto, e quindi dal latino vellus, vello (Wikipedia). L'idea di fondo è una superficie morbida e compatta, trasferita dal tatto al palato. Nel lessico del vino, però, la parola ha anche un contenuto tecnico che vale la pena conoscere.
Cosa significa vellutato secondo i glossari
Il glossario enologico di Farum definisce vellutato un vino di bassa acidità e con un elevato contenuto di glicerina. Secondo la stessa definizione, è la glicerina a esaltarne la morbidezza (Farum).
Il vocabolario del vino pubblicato da Zanichelli per la scuola va nella stessa direzione. Alla voce morbido descrive un vino vellutato, avvolgente, ricco di glicerina (Zanichelli). In pratica, vellutato e morbido indicano sensazioni molto vicine.
C'è poi un secondo uso. Il glossario di De Gustibus segnala che il termine può descrivere anche un colore morbido e caldo (De Gustibus). Quando leggi vellutato in una scheda, conviene quindi capire se si parla della bocca o dell'aspetto.
| Fonte | Voce | In sintesi |
|---|---|---|
| Farum, glossario enologico | Vellutato | Vino poco acido, ricco di glicerina, che ne aumenta la morbidezza |
| Zanichelli, Il vocabolario del vino | Morbido | Vino vellutato, avvolgente, ricco di glicerina |
| De Gustibus, glossario del vino | Vellutato | Riferito anche a un colore morbido e caldo |
Le sensazioni che compongono il vellutato
Le definizioni mettono in fila alcuni elementi. Conviene guardarli uno alla volta, perché è così che li si riconosce nel bicchiere.
Acidità contenuta
Il primo elemento è un'acidità bassa. Quando l'acidità è in primo piano, la sensazione tende a essere vivace e tesa, più che morbida. Quando è contenuta, il sorso appare più disteso, ed è lì che la parola vellutato comincia ad avere senso.
Glicerina e morbidezza
Il secondo elemento è la glicerina. Entrambi i glossari la indicano come la componente legata alla morbidezza. Il vocabolario Zanichelli aggiunge un aggettivo utile: avvolgente. È la sensazione di un vino che riempie il palato senza spigoli.
E i tannini?
Nei vini rossi entra in gioco anche la percezione tannica, quella sensazione che asciuga la bocca e la rende un po' ruvida. I glossari consultati non citano i tannini nella definizione di vellutato. Nell'uso comune, però, si parla di tannini morbidi quando questa ruvidezza è lieve e ben integrata. Se senti ancora una forte astringenza, probabilmente non userai la parola vellutato.
Vellutato non è una tipologia di vino né una denominazione: descrive una sensazione. Per questo due persone possono usarlo in modo diverso per lo stesso vino, ed è normale.
Come riconoscerlo: un metodo semplice
Non servono attrezzature particolari. Bastano un ambiente tranquillo, un calice pulito, dell'acqua e qualcosa su cui prendere appunti. Le quantità possono essere minime: per capire una sensazione bastano pochi sorsi, e non è necessario deglutire.
- Osserva il coloreInclina il bicchiere su uno sfondo chiaro e chiediti se il colore ti sembra morbido e caldo. È l'altro senso in cui si usa vellutato.
- Prendi un piccolo sorsoTienilo in bocca qualche secondo e fai attenzione alla prima impressione. È vivace e tesa, oppure distesa e rotonda?
- Valuta l'aciditàConcentrati sulla freschezza. Se è contenuta, sei sulla strada di un vino che i glossari chiamerebbero vellutato.
- Cerca la morbidezzaChiediti se il vino è avvolgente e se riempie la bocca senza spigoli. Il vocabolario Zanichelli lega questa sensazione alla glicerina.
- Nei rossi, ascolta i tanniniNota quanto il vino asciuga la bocca dopo il sorso. Una ruvidezza lieve e integrata è compatibile con il vellutato.
- Scrivi con parole tueAnnota le sensazioni prima di leggere la scheda del produttore, poi confronta. È il modo più diretto per allenare il palato.
Questa guida ha uno scopo culturale ed educativo. Se scegli di assaggiare, fallo con moderazione. Non farlo se devi metterti alla guida o se sei minorenne.
Quali vini vengono descritti come vellutati
Non esiste un elenco ufficiale di vini vellutati, e conviene diffidare di chi ne presenta uno come tale. In base alle definizioni, il termine si adatta ai vini con acidità contenuta e ricchi di glicerina, che risultano morbidi e avvolgenti. I glossari non lo limitano a un colore o a uno stile: conta la sensazione. Nei rossi, in più, pesa la presenza dei tannini.
Quando trovi il termine in enoteca o su una retroetichetta, prendilo come un indizio su cosa aspettarti in bocca, non come una garanzia. Se hai dubbi, chiedi a chi te lo propone che cosa intende. La risposta ti dirà molto del vino e di chi lo descrive.
Leggere etichette e note di degustazione
- Vellutato e morbido sono molto vicini: se una nota usa l'uno, l'altro non sarebbe fuori posto.
- Avvolgente va nella stessa direzione e indica un vino che riempie il palato.
- Se vellutato è riferito al colore, parla dell'aspetto, non del sapore.
- Un vino descritto come fresco o vivace ha di norma un'acidità più presente. È un profilo diverso, né migliore né peggiore.
- Le parole delle note sono in parte soggettive: usale per orientarti, poi fidati del tuo assaggio.
Se ti incuriosisce l'origine della metafora, la guida al velluto tessuto spiega com'è fatto il pelo che le ha dato il nome. Per lo stesso aggettivo applicato al trucco c'è la guida all'effetto velluto in cosmetica.
Domande frequenti
Cosa vuol dire vino vellutato?
Secondo i glossari enologici è un vino poco acido e ricco di glicerina, una caratteristica che ne accentua la morbidezza.
Vellutato e morbido sono la stessa cosa?
Sono molto vicini. Il vocabolario del vino di Zanichelli definisce morbido un vino vellutato, avvolgente e ricco di glicerina.
Che cosa sono i tannini morbidi?
È un'espressione d'uso comune per indicare tannini poco aggressivi, che asciugano la bocca solo leggermente. I glossari citati non li includono nella definizione di vellutato, ma nei rossi contribuiscono alla stessa impressione di morbidezza.
Vellutato si usa anche per il colore?
Sì. Il glossario di De Gustibus segnala che il termine può descrivere anche un colore morbido e caldo.
Esiste una lista di vini vellutati?
No. È un descrittore sensoriale, non una denominazione: lo stesso vino può sembrare vellutato a qualcuno e meno ad altri.
Fonti
- Il vocabolario del vino — Zanichelli
- Glossario del vino e termini enologici — De Gustibus
- Velluto — Wikipedia